• Ringraziamenti

    Pubblicato il novembre 6th, 2008 antonio Nessun commento

    Grazie a “Il Gazzettino” che il 4 novembre ha pubblicato il mio comunicato stampa contro i manifestini dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra.

    Ecco l’articolo:

    POLEMICA
    Destra e sinistra litigano sul 4 novembre

    Sacile

    (m.s.)«Trovo ridicolo il tentativo di revisionismo storico suggerito da parte dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra». Questa l’immediata replica del presidente del Circolo di Sacile e vice presidente provinciale di Azione Giovani , Antonio Pantano, ai manifestini esposti in riva al Livenza dal rappresentante dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra Luigi Zoccolan, sulla ricorrenza del 4 Novembre. «È’ vero, sottolinea Pantano, che la decisione di entrare in guerra nel 1915, in seguito alla firma del patto segreto di Londra, è stata presa solo da una minoranza ma se in Parlamento ci fossero stati anche i rappresentanti degli italiani di Trieste, dell’Istria, della Dalmazia, del Trentino sarebbe stata la maggioranza a voler partecipare a questo conflitto». Per il presidente del Circolo di Sacile di Azione Giovani, con la vittoria italiana si è concluso il Risorgimento e cosi il processo di unificazione del popolo italiano: «Nascondere questo significa dimenticare chi siamo; significa alimentare l’ignoranza, soprattutto di noi giovani. Se entrassimo in una scuola superiore qualsiasi e chiedessimo cosa rappresenta il 4 novembre per l’Italia, ben pochi studenti saprebbero rispondere».

  • 4 novembre 1918

    Pubblicato il novembre 3rd, 2008 antonio 3 commenti

    Sabato 1° novembre, mi sono recato con 20 ragazzi di Azione Giovani Pordenone al Sacrario di Redipuglia. Avevamo appuntamento con i militanti delle altre federazioni provinciali di AG del Friuli Venezia Giulia. Scopo dell’incontro era quello di commemorare tra di noi l’impresa degli eroi italiani durante la Grande Guerra. Alcuni di noi avevano preparato dei brani che narravano le gesta dei nostri soldati. La nostra voleva essere una celebrazione solenne senza colori politici. Infatti abbiamo lasciato a casa le bandiere di Azione Giovani per sventolare più in alto possibile il tricolore italiano. E’ stato un momento molto toccante, in cui il mio pensiero è andato a quei ragazzi, spesso più giovani di me che hanno dato la vita per una causa comune, unificare tutte le popolazioni italiane. E’ anche grazie a loro se sono orgoglioso di essere italiano.
    Oggi, domenica 2 novembre apro Gazzettino e Messaggero nella sezione di Sacile e leggo su ciascun quotidiano due articoli molto simili che descrivono un manifesto intitolato “4 novembre: celebrare o ricordare?” realizzato dall’Associazione per il rinnovamento della sinistra e affisso su alcuni muri del centro di Sacile nella giornata di sabato. Appresa la notizia mi sono recato immediatamente in piazza e ho scoperto che uno di questi tristissimi manifesti era stato affisso sotto la Loggia del Municipio, proprio dove sventola la bandiera italiana.
    Indignato di fronte a tale iniziativa ho immediatamente scritto un comunicato stampa.
    Ecco la foto del manifesto e il comunicato stampa:

    Manifesto 4 novembreCOMUNICATO STAMPA

    Oggetto: critica al manifesto sul 4 novembre dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra

    In seguito all’affissione del manifesto “4 novembre: celebrare o ricordare ?” da parte dell’Associazione per il rinnovamento della sinistra ritengo doveroso intervenire.
    Trovo ridicolo il tentativo di revisionismo storico da parte di questa organizzazione. E’ vero che la decisione di entrare in guerra nel 1915, in seguito alla firma del patto segreto di Londra, fu presa solo da una minoranza ma se in parlamento ci fossero stati anche i rappresentanti degli italiani di Trieste, dell’Istria, della Dalmazia, del Trentino sarebbe stata la maggioranza a voler partecipare a questo conflitto. Con la vittoria italiana si concluse il risorgimento e cosi il processo di unificazione del POPOLO ITALIANO. Nascondere questo significa dimenticare chi siamo , significa alimentare l’ignoranza, soprattutto di noi giovani. Se entrassimo in una scuola superiore qualsiasi e chiedessimo cosa rappresenta il 4 novembre per l’Italia, ben pochi studenti saprebbero rispondere. Questo preoccupante fenomeno è sempre più diffuso, ben vengano quindi iniziative per commemorare questo giorno.
    E per piacere, non mettiamoci a fare politica anche in occasioni come queste che dovrebbero essere invece momento di unità per tutti gli italiani sotto un’unica bandiera, quella tricolore!