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Referendum abrogatovo del 21-22 giugno
Pubblicato il giugno 17th, 2009 Nessun commento
Tratto dal sito del periodico Fare Futuro Web Magazine
Un voto per cambiare (in meglio) le regole del gioco
Referendum, dieci motivi per il sì
di Sofia Ventura
Ecco dieci ottimi motivi per andare a votare al referendum, il 21 giugno, e votare sì:1) I due grandi partiti italiani se non cambiano le regole elettorali sono destinati a essere ostaggio di due formazioni che ne estremizzano le politiche, i programmi e i toni. L’attuale sistema frustra la vocazione maggioritaria dei grandi partiti e Lega e Italia dei Valori, pur con meno di un terzo dei voti di Pdl e Pd sono in grado di dettare le loro condizioni e imporre le loro «visioni» poco liberali sui grandi temi.2) La legge elettorale che uscirà dal referendum favorirà grandi partiti in grado di governare da soli; le esigenze che oggi sono espresse dai partiti minori potranno trovare una composizione che salvaguardi l’equilibrio tra gli interessi più particolari e quelli più generali della collettività. Tenere in vita tante «botteghe» serve solo gli interessi particolari di chi le conduce e porta a marcare ed estremizzare le differenze al solo fine di rendersi riconoscibili agli occhi degli elettori.
3) Boicottare il referendum per paura di una ulteriore concentrazione di potere nelle mani di Berlusconi significa boicottare la possibilità di un futuro migliore per l’Italia per un timore infondato. Con il nuovo sistema per garantirsi la vittoria il Pdl dovrebbe comunque costruire accordi con le varie componenti che si riconoscono nel centrodestra e la prospettiva sarebbe allora quella di un grande contenitore, magari caratterizzato da solidi patti federativi (es. Cdu-Csu), necessariamente più plurale e democratico.4) Il referendum è l’unico strumento per cambiare una legge elettorale che viene chiamata «porcellum» non a caso … è una pessima legge, tutti se ne lamentano ma i partiti sono incapaci di trovare un accordo «alto» per cambiarla.
5) Solo nuove regole, come quelle che possono scaturire dal referendum abrogativo, garantiscono il consolidamento dell’attuale bipolarismo basato su pochi partiti. Questo sistema è sorto, nonostante il «porcellum», grazie alle iniziative speculari di Veltroni e Berlusconi, ma nulla impedisce domani che la situazione cambi, ad esempio che il Pd si disgreghi o che il Pdl, una volta ritiratosi Berlusconi, entri in crisi: le regole attuali non impedirebbero il ritorno a una frammentazione estrema e a coalizioni rissose ed eterogenee. 6) La vittoria del referendum, con l’abolizione della possibilità di candidarsi in più circoscrizioni (terzo quesito), limiterà i danni di uno degli aspetti più odiosi della legge attuale, la «nomina» dei parlamentari attraverso il sistema delle liste chiuse. Questa norma, tanto più grave a causa dei discutibili criteri di scelta usati dai partiti, nell’attuale contesto, dove non esistono primarie o quando esistono sono spesso poco serie, allontana la legge da un genuino spirito democratico; impedire, come vuole fare il referendum, le candidature multiple evita che vi siano dei candidati «scelti» addirittura dopo le elezioni attraverso le rinunce «strategiche» dei pluri-eletti.
7) L’ ennesimo fallimento a causa dell’astensione delegittimerebbe ulteriormente l’istituto del referendum. Ma il referendum è un importante strumento democratico, consente all’opinione pubblica di far sentire la propria voce quando la classe politica non è in grado o non vuole ascoltarla: la democrazia nel nostro paese diventerebbe allora un po’ più povera.
8 ) Il boicottaggio di una consultazione democratica è un gran brutto segnale e allora diventa importante reagire. Quando la gran parte della classe politica, di governo e di opposizione, invita i cittadini ad astenersi, o più o meno segretamente spera che si astengano, dal partecipare a una consultazione democratica, c’è qualcosa che non va: è proprio questo allora il momento di far sentire la propria voce.
9) Troppo spesso le oligarchie di partito hanno intonato il ritornello «i cittadini non capiscono», questa è l’occasione per mostrare che i cittadini capiscono benissimo. Non vi è nulla di criptico o incomprensibile nei quesiti referendari: con i primi due (uno per la Camera e uno per il Senato) il premio di maggioranza andrà non alla coalizione ma al partito vincente; con il terzo saranno impedite le candidature multiple. C’est très facile! 10) La libertà è un bene inestimabile, ed è compito di tutti preservarla. Ma libertà non è (solo) stare sopra un albero, non è neanche (solo) un gesto o un’invenzione. La libertà non è (solo) uno spazio libero, libertà è (anche) partecipazione …
12 giugno 2009
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Vittoria!
Pubblicato il giugno 9th, 2009 1 commentoAbbiamo vinto, abbiamo vinto!
Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto il sen. Collino alle Europee, Alessandro Ciriani alle provinciali, Roberto Ceraolo alle comunali di Sacile, e me per la carica di consigliere comunale. Con 151 voti sono il quinto consigliere più votato nel Popolo della Libertà ed anche il più giovane di tutto il consiglio.
GRAZIE DI CUORE!
ADESSO CI RIMBOCCHIAMO ANCORA DI PIU LE MANICHE E CI METTIAMO AL LAVORO!
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Links elezioni europee - provinciali - comunali
Pubblicato il giugno 8th, 2009 Nessun commento
Per seguire i risutalti di queste elezioni clicca qui: SITO DEL MINISTERO DELL’INTERNO
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UN ALBERO A CANDIDATO
Pubblicato il giugno 5th, 2009 Nessun commentoVisto che anche in questa campagna elettorale è stata usata tanta carta per i volantini pubblicitari, voglio proporre a tutti i candidati di piantare un albero. Soltanto contando i candidati per il centro destra creeremmo un boschetto di 132 alberi!
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Sacile - le foto dell’incontro con il Ministro Renato Brunetta
Pubblicato il maggio 31st, 2009 Nessun commentoMagnifica serata quella di sabato 30 maggio. Non si erano mai viste cosi tante persone presenti per un evento politico in Piazza del Popolo.
Puntualissimo, caratteristica rara per i politici di vertice, il Ministro Brunetta è arrivato a Sacile alle 20.50. Immediatamente avvicinato dalla gente che lo cercava per stringergli la mano e per una foto, Brunetta è passato a salutare i candidati consiglieri che sostengono Roberto Ceraolo augurando a tutti l’in bocca al lupo.
Alle 21.05, esclamando “dai ragazzi, andiamo a lavorare!”, è salito sul palco insieme al candidato Sindaco Roberto Ceraolo, il candidato Presidente della Provincia Alessandro Ciriani, il candidato al Parlamento europeo Sen. Giovanni Collino, il coordinatore regionale del PdL On. Gottardo, l’On. Manlio Contento e il giornalista Gigi Di Meo.
Dopo gli interventi di Gottardo, Roberto Ceraolo, e Alessandro Ciriani, che hanno strappato lunghi applausi da parte del pubblico, è iniziata l’intervista di Di Meo al Ministro della funzione pubblica. Il giornalista, sfogliando le pagine del nuovo libro dell’On. Ministro Renato Brunetta “Rivoluzione in corso”, ha sottoposto l’ospite a domande spesso provocatorie alle quali Brunetta, ha risposto con la massima sincerità e senza giri di parole, ottenendo cosi il gradimento da parte della folla, rimasta sempre in silenzio ad ascoltare.
Alle 10.30, a causa anche dell’arrivo della pioggia, l’evento si è concluso con il saluto da parte del Ministro Brunetta ai sacilesi.
Ecco alcune foto dell’evento:

Ceraolo - Brunetta

Contento - Ciriani

Ciriani

Brunetta - Di Meo

Contento - Ciriani - Collino
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Il Ministro Brunetta a Sacile!
Pubblicato il maggio 29th, 2009 Nessun commento
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Alessandro Ciriani - il mio candidato per la Provincia
Pubblicato il maggio 15th, 2009 Nessun commentoVi invito a visitare il blog personale dell’attuale presidente della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani www.alessandrociriani.it, nonchè candidato per il PdL-Lega Nord-UDC-Pensionati- in corsa per la riconferma della sua carica. Un politico onesto, leale e corretto con tutti per il quale tutti noi militanti di Azione Giovani stiamo lavorando incessantemente convinti che è lui, il miglior candidato per la presidenza della Provincia!
La foto di uno dei tanti banchetti organizzati in questi giorni:

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Sacile - Parco Balliana, la promessa mantenuta. Ci siamo riusciti!
Pubblicato il maggio 15th, 2009 Nessun commento
Ci siamo riusciti!La giunta comunale di Sacile ha approvato la convenzione per la ripartizione delle competenze per l’intera aerea del complesso scolastico dei Licei Pujati e della scuola Media di Sacile. Ora il documento passerà al vaglio della Provincia e successivamente dovrà essere approvato dal Consiglio comunale.
SENZA LA NOSTRA PROTESTA, CHE HA PROVOCATO NON POCO IMBARAZZO ALL’AMMINISTRAZIONE DI SACILE, NESSUNO AVREBBE MOSSO UN DITO!
AVANTI COSI!
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Sacile - Parco Balliana, la manifestazione sul Messaggero Veneto
Pubblicato il maggio 15th, 2009 Nessun commentoLa notizia della manifestazione è stata pubblicata addirittura sulla prima pagina del Messaggero Veneto.
Ecco l’articolo all’interno della sezione locale:
SACILE. Studenti in marcia per risanare il parco Balliana. Si sono stufati di avere i piedi a mollo dopo ogni temporale: i liceali di viale Zancanaro armati di stivaloni, carriole, sacchi di cemento e pale marceranno verso il municipio di Sacile, giovedì 5 marzo alle 14.30. Chiaro l’obiettivo del corteo: la sistemazione urgente del parco. Diventa un acquitrino, sotto la pioggia: crateri sul selciato e vialetti impraticabili sono finiti nel dossier sul parco-piscina. «Va pavimentato». E’ stato questo, l’ultimatum lanciato al sindaco Capuzzo da Francesco Morabito, rappresentante del liceo “Pujati”, e da Antonio Pantano, ex rappresentante di istituto e leader di Azione giovani della Serenissima. «Vogliamo un parco vivibile per mille 600 scolari, docenti, bidelli delle scuole dell’infanzia, media e liceo che affacciano sul parco». Lo hanno chiesto i rappresentanti di classe, ieri in conclave nel comitato di istituto del liceo di viale Zancanaro. «Aderiamo alla proposta dell’ex liceale Antonio Pantano della marcia pacifista di marzo, fino al palazzo del sindaco – è stata la fumata bianca sulla manifestazione con gli stivaloni da laguna Veneta, riportata da Morabito –. Il parco diventa, con un leggero acquazzone, l’ideale “location“ della Coppa America: una piscina naturale. Noi vogliamo stare all’asciutto, invece, nell’andata e al ritorno a scuola». Al parco, i ragazzi ci tengono. «Stop all’immobilismo politico sul polmone verde di Sacile, che dura da 15 anni – ha scagliato il dardo Morabito –. Se rifanno la piazza in centro storico, perché non risanare l’acquitrino Balliana? Gli studenti sono cittadini di serie B?». I ragazzi non mollano la presa. «Le pessime condizioni dell’area verde Balliana e del parcheggio sono al centro dell’attenzione di studenti e professori da troppi anni – ha fatto il report l’ex liceale Pantano –. Nel 2003-2004 ho raccolto firme e inviato lettere a Provincia e Comune perché intervenissero, sistemando l’area. La risposta alla mia e precedenti richieste è stata sempre questa: un camion di ghiaia per coprire le buche». Uno strato di ghiaino che, sotto gli acquazzoni successivi, diventa poltiglia. «E’ un film già visto – hanno ironizzato i liceali –. La negligenza degli amministratori è stata vergognosa: basta con la ghiaia e basta con le scuse tampone». Fanno sul serio, i liceali. «Marcerò con gli amici del “Pujati” – ci sarà Riccardo Favaro, vicepresidente della Consulta studentesca –. Il 5 marzo, tutti in piazza».Chiara Benotti
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Sacile - Parco Balliana, la manifestazione
Pubblicato il maggio 15th, 2009 Nessun commentoEcco il volantino e la lettera consegnata al Sindaco durante la manifestazione

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